Una nuova sfida accolta con grande entusiasmo

Intervista a Cinzia Barbieri, neo amministratore delegato di Bologna Servizi Cimiteriali.

Mentre in questi giorni la cronaca ci riporta il caso del libro di testo per le prime classi delle scuole primarie in cui in un esercizio di grammatica alla donna vengono assegnate azioni come stirare o cucinare e all’uomo lavorare (come se stirare o cucinare non fosse un lavoro!) o leggere, riportandoci indietro a modelli sociali degli anni ‘50 del secolo scorso, una grossa organizzazione del settore funerario bolognese ha nominato una donna in un ruolo di vertice della sua struttura societaria.

Da poco più di un mese Cinzia Barbieri ricopre, infatti, la carica di amministratore delegato di Bologna Servizi Cimiteriali (BSC), la società a maggioranza pubblica che, oltre  ai cimiteri del capoluogo emiliano, gestisce anche il polo crematorio, si occupa dei servizi necroscopici ed inoltre controlla Bologna Servizi Funerari, l’agenzia comunale di onoranze funebri. Si tratta dunque di una realtà complessa ed articolata che coordina l’intero complesso pubblico delle attività funerarie del territorio.

La sua nomina, avvenuta il 25 gennaio 2019 a seguito delle dimissioni dell’ex AD in relazione alle note vicende di Bologna per la sua posizione dirigenziale in una delle società indagate, estranea a BSC, è stata repentina e inattesa; una circostanza che ha stimolato la nostra redazione ad incontrarla quanto prima per conoscerla meglio.

Sentiamo dunque dalla sua viva voce chi è Cinzia Barbieri e qual è stato il suo percorso professionale.

Vengo dal modo legale - precisa la dottoressa Barbieri. - All’inizio della mia carriera ho lavorato in uno studio privato, approdando nel 1995 alla CNA di Bologna come consulente tributario. Dopo diversi anni sono passata negli uffici di direzione, dove mi sono occupata degli affari legali ed istituzionali della confederazione, affiancando l’amministratore delegato e conseguendo in seguito il ruolo di Direttore Generale. Sono entrata anche a far parte della Camera di Commercio di Bologna prima come consigliere poi come membro di giunta. Ciò mi ha permesso di essere nominata presidente del CdA dell’azienda speciale CTG (Centro Tecnico del Commercio) e successivamente ho assunto anche l’incarico di consigliere di Bologna Welcome, la società che si occupa dello sviluppo e della gestione delle attività di accoglienza turistica nonché della promozione del territorio. Attualmente faccio parte anche del CdA di BolognaFiere, in rappresentanza del Comune di Bologna, un’altra realtà pubblico-privata strategica per l’economia della nostra città".
Una grande conoscenza delle dinamiche della città sia del settore imprenditoriale che della sfera pubblica…
Tutte queste  esperienze mi hanno fatto entrare nel cuore pulsante di Bologna facendomi comprendere i molteplici aspetti, le problematiche e gli equilibri di una città importante e vivace, spesso assunta a modello di riferimento, quale è la nostra. Una formazione sul campo che mi ha dato modo di imparare a gestire situazioni diverse, acquisendo capacità di mediazione nel far collimare gli interessi imprenditoriali con quelli più generali, propri del settore pubblico”.
Una proposta immagino del tutto inaspettata. Come è stata accolta? Penso non sia semplice anche la sola idea di entrare in contatto con questo particolare settore…
Sono estremamente orgogliosa che la scelta sia ricaduta su di me, innanzitutto perché significa che mi sono state implicitamente riconosciute doti di trasparenza assieme alla capacità di rappresentare in modo consono ed obiettivo sia la parte pubblica che quella privata, le due anime che costituiscono BSC. Secondariamente è una nuova sfida che mi stimola. Per mio carattere tendo ad essere impermeabile ai pregiudizi, per cui la cosa più che lasciarmi interdetta ha invece suscitato in me una grande curiosità”.
Ha già individuato punti di forza o eventuali criticità nella struttura organizzativa della società?
Questo è un mondo che mi era totalmente sconosciuto. Sono operativa solo da un mese, ma mi ci sono immersa a capofitto perché mi piace entrare nel merito delle cose senza indugi. Ho già potuto delineare un primo quadro e devo dire che sono positivamente impressionata da ciò che sono già stata in grado di cogliere. Innanzitutto i numeri: da un passivo di 300.000 euro nel 2013, la società è passata nel 2017 ad un attivo di 1.732.000,38 euro. Ciò è stato possibile grazie alla vocazione manageriale che caratterizza Bologna Servizi Cimiteriali: la presenza di soggetti privati fa sì che risponda a logiche di mercato garantendo servizi di qualità che devono generare ricavi che in parte vengono rinvestiti nei due cimiteri cittadini. Mi poi ha colpito la passione dello staff (78 addetti in totale tra le due società), la loro competenza e l’orgoglio per aver riscattato negli ultimi anni il complesso della Certosa da uno stato di forte degrado. Il punto di criticità che avverto è l’aspetto burocratico, peculiare dell’ente pubblico, che rende tutto un po’ lento e macchinoso, ma che al contempo assicura trasparenza e regolarità nelle procedure”.
Progetti?
Puntiamo moltissimo sulla valorizzazione della tipicità del settore.La Certosa è un cimitero monumentale di estremo rilievo dal punto di vista artistico, storico e culturale. Questo è stato capito e da qualche anno, grazie a cospicui investimenti economici, si è cominciato a fare molto per preservalo, con importanti opere di manutenzione strutturale, per metterlo in sicurezza, abbellirlo e promuoverlo come meta turistica o di eventi, oltre che come luogo della memoria.
Da alcune stagioni, in collaborazione con le istituzioni museali della città, sono state realizzare iniziative estive serali che hanno riscosso un grande successo di pubblico.
In aggiunta, per dare massimo risalto alle nostre attività, stiamo studiando un evento speciale da organizzare in seno a Bologna Servizi Cimiteriali, da proporre con cadenza annuale. Stiamo lavorando anche sull’aspetto della logistica: per ottimizzare le visite all’interno del complesso cimiteriale; presto verranno collocati totem informativi con la duplice funzione di dare indicazioni sulla posizione delle sepolture a chi cerca la tomba di un proprio caro e di fornire notizie sui principali monumenti”.
E riguardo a Bologna Servizi Funerari?
Anche per la società di onoranze funebri, totalmente controllata da BSC, sono previste azioni di promozione e valorizzazione. Ci siamo accorti che il cittadino spesso non è a conoscenza della possibilità di rivolgersi all’impresa comunale che offre un servizio di qualità a prezzi calmierati. I gravi fatti di cronaca che in questi ultimi mesi hanno sconvolto il mondo delle imprese funebri di Bologna ci hanno creato un grande danno di immagine e per questo, come abbiamo annunciato pubblicamente, ci costituiremo parte civile al processo che seguirà dopo quanto è emerso dall’inchiesta dei carabinieri denominata ‘mondo sepolto’. Bologna Servizi Funerari è una società sana che nel suo operato risponde a criteri di trasparenza attenendosi scrupolosamente alle norme di legge e a principi etici condivisi. Ha inoltre un alta funzione sociale in quanto si occupa di assicurare le esequie anche a persone indigenti o sole, che non hanno parenti che vi possano provvedere".
Sono previste azioni di formazione del personale?
C’è una costante attenzione alla formazione, per entrambe le società è prevista da statuto. Un aspetto che vogliamo puntare nei prossimi mesi è quello dell’accoglienza, in modo che il personale che interagisce con le famiglie in lutto sia in grado di stabilire fin da subito un rapporto di fiducia ed empatia riuscendo ad intuire e a soddisfare le esigenze di ogni singolo caso”.
Pensa che essere donna in questo settore possa essere un vantaggio o costituisca invece un punto  sfavorevole?
Sicuramente la donna è dotata di maggiore sensibilità e di una migliore capacità organizzativa.Tuttavia avendo sempre dovuto, nell’arco della mia carriera, confrontarmi con colleghi di sesso maschile, sono dell’idea che i punti di vista che emergono da sensibilità differenti siano entrambi essenziali per una completezza di visione. Pertanto ritengo che sia in questo settore, come in ogni altro, un ambiente per così dire ‘misto’, costituisca la situazione lavorativa ideale”.
Apprezziamo molto il confronto avuto con Cinzia Barbieri, una donna determinata ed animata da grande entusiasmo e passione. Non ci resta che formularle i nostri migliori auguri di buon lavoro certi che saprà apportare un significativo contributo per rendere la società che amministra sempre più al passo con i tempi e vicina ai cittadini.
 
Raffaella Segantin


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