A TARTU

IL CIMITERO RAADI

il riassunto della storia estone in una antica città universitaria

Raadi, nella città di Tartu, è uno dei cimiteri più importanti dell'Estonia. Nel corso dei secoli è appartenuto a varie congregazioni e attualmente comprende numerosi campi più piccoli, come Vana-Jaani, Maarja, il cimitero universitario, Uspenski e il cimitero militare, ufficialmente incorporato nel 1961. Tartu vanta una lunga storia come fulcro formativo, culturale e scientifico dell'Estonia. La sua università fu fondata nel 1632 e a Raadi sono sepolti molti importanti scienziati, professori e studiosi. Nel 1772 la zarina Caterina II promulgò un decreto che vietava le sepolture nelle chiese e nei cimiteri di città e villaggi. La municipalità di Tartu trovò una nuova sistemazione: il campo di Jaanimõisa, nei pressi del maniero di Raadi all'altezza della strada per San Pietroburgo, che divenne la nuova sede dei cimiteri delle confraternite tedesca ed estone della chiesa di San Giovanni, nonché di quella russa.

Il camposanto più antico di Raadi, inaugurato ufficialmente il 5 novembre 1773, è Vana-Jaani (Vecchio Jaani), ex possedimento della congregazione tedesca della chiesa di San Giovanni. Il progetto redatto attorno al 1780 prevedeva lotti ereditari sui lati nonché la costruzione di cappelle. La sezione centrale era riservata ai lotti standard. Il viale principale partiva dai cancelli all'entrata e attraversava tutto il cimitero, intersecato da vialetti laterali che suddividevano il campo in appezzamenti più piccoli. Il piano di ampliamento del 1850 seguì lo stesso modello. Allora, l'ingresso principale si trovava a nord-est e ci si arrivava lungo un vialetto che partiva dalla strada per San Pietroburgo. A cavallo tra Ottocento e Novecento, il cimitero non era alberato e la sua vegetazione non superava in altezza le aiuole o le siepi. In una direttiva del 1912 si fa riferimento al fatto che alberi e cespugli si potevano piantare solo nei lotti ereditari e non esiste nessuna documentazione relativa alla progettazione dei lotti per la sepoltura tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. A metà del Novecento, i sepolcri caddero in disuso e alcune cappelle furono demolite. Nel 1869 una nuova regolamentazione stabiliva che i lotti dovevano essere delimitati da massi di granito e catene. Nella seconda metà del XIX secolo e all'inizio del Novecento era prassi assai comune "incorniciare" i lotti con recinti di ferro forgiato o di ghisa. A partire dagli anni Venti, cominciarono ad imporsi i lotti "aperti".

Nel 1939, i tedeschi del Baltico cominciarono a emigrare in Germania e da allora non vi furono più inumazioni a Vana-Jaani. Dopo la seconda guerra mondiale, il cimitero fu gravemente danneggiato, molti recinti in ferro e monumenti funebri furono asportati e venduti come rottami, diverse cappelle furono demolite. Nel 1979 fu redatto un piano di ricostruzione e si effettuarono una serie di restauri in vista del 350° anniversario dell'Università di Tartu, nel 1982. Tra i personaggi famosi sepolti a Vana-Jaani si ricordano: Carl Ernst von Baer (1792-1876), biologo e fondatore dell'embriologia; C.E. Claus (1796-1864), scopritore del rutenio; i famosi geologi C. Grewingk (1819-1887) e G. Helmersen (1803-1885); il noto zoologo, H.M. Assmuss (1812-1859); l'architetto degli edifici universitari J.W. Krause (1757-1826); J.K.S. Morgenstern (1770-1852), fondatore della biblioteca universitaria; due rettori, J.F. Parrot (1791-1841) e G. Ewers (1781-1830). A Vana-Jaani riposano anche l'autore del poema epico estone Kalevipoeg, Friedrich Reinhold Kreutzwald (1803-1882), il fondatore della Accademia Estone delle Scienze Friedrich Robert Faehlmann (1798-1850) e l'eminente linguista Otto Wilhelm Masing (1763-1832).

Un altro cimiterino, Maarja, a nord-ovest di Vana-Jaani, fu istituito nel 1773 come camposanto della congregazione estone della chiesa di San Giovanni, che nel 1835 diede inizio ai lavori di costruzione della propria chiesa, Santa Maria (Maarja), consacrata nel 1842 ed a cui venne assegnato il suddetto piccolo cimitero. Qui giacciono i resti mortali di: August Weizenberg (1837-1921), primo esponente della scultura nazionale estone; A. Matteus (1897-1986), per lungo tempo architetto a Tartu; Harry Moora (1900-1968), eminente archeologo estone, e il tenente Julius Kuperjanov (1894-1919) che rivestì un ruolo primario nella lotta degli estoni per la libertà, durante la guerra d'indipendenza del 1918-1920.

A nord-ovest del cimitero di Maarja si trova Uspenski, fondato nel 1773 come cimitero ortodosso, dove è sepolto Ludvig Puusepp (1875-1942), uno dei primi neurochirurghi, fondatore del primo nosocomio neurologico. Il cimitero dell'Università è nella zona nord-orientale di Raadi. Ufficialmente istituito come camposanto della congregazione dell'Università di Tartu nel 1937, in realtà era già in uso dai primi anni Trenta. Durante il periodo sovietico, anche se il cimitero non apparteneva più all'Università, vi furono sepolti parecchi personaggi famosi collegati con l'Università. A partire dagli anni Cinquanta, si è proceduto a diversi ampliamenti.

Il cimitero militare, inaugurato nel 1924 come camposanto per la guarnigione dell'esercito estone di stanza a Tartu, è nel settore nord-ovest di Raadi. Nel mezzo si ergeva il monumento funebre ai soldati morti durante la Guerra di Indipendenza del 1918-1920, abbattuto dai sovietici dopo la seconda guerra mondiale e ricostruito nel 1991. Sempre dopo la seconda guerra mondiale in questo cimitero furono sepolti anche soldati sovietici. Restano alcuni monumenti funebri ai soldati e ufficiali della guarnigione di Tartu. Il piano di ricostruzione del 1987, mai realizzato, prevedeva la trasformazione del cimitero militare in cimitero-parco.

Nella zona a est di Raadi si trovavano il cimitero ebraico e quello islamico. Il primo, fondato verso la metà dell'Ottocento, rimase in uso fino alla fine del secolo, quando fu istituito un nuovo cimitero per la congregazione ebraica. Un solo monumento funebre di quell'epoca è sopravvissuto, mentre non restano monumenti del cimitero islamico. Le cappelle nel cimitero di Raadi risalgono alla fine del XVIII secolo e all'Ottocento. A Vana-Jaani, la cappella in stile classico di J. F. Teller fu costruita nel 1794 e restaurata nel 1971. La cappella neo-gotica di mattoni di Rauch-Seidlitz sorse nel 1895. La meravigliosa cappella in muratura di C. Klein, con porta in ferro forgiato, torretta frontale e porta secondaria e finestre a graticcio, risale al XIX secolo. A Uspenski si possono ammirare una cappella sepolcrale e un campanile. A Maarja, nel 1903, C. Arrak costruì una cappella storica in muratura. La cappella mortuaria è nei pressi della strada statale, arrivando dall'ingresso principale.


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