Il cimitero di Arlington

Al di là dell' Oceano il vento ha un profumo differente. Quel vento, che non si può dimenticare, attraversa la East Coast dove si trova Washington DC, la capitale degli Stati Uniti.
La sensazione che si respira è quella di trovarsi al "centro del mondo". Alle soglie del Memorial Day, festività di maggio che gli americani fanno coincidere con l'ultimo lunedì del mese, ci si imbatte in una folla incredibile di cittadini che si recano al Cimitero Nazionale di Arlington, nei pressi della capitale. Quasi un pellegrinaggio. Come un cattolico visita il Vaticano almeno una volta nella vita, il cittadino americano, giunto nella capitale, visita Arlington.
La storia turbolenta dell'America è simboleggiata proprio da questo cimitero, nel quale di norma possono essere seppelliti solo i veterani delle forze armate e i presidenti. Ad Arlington, infatti, sono custoditi i resti di ventisette presidenti e di molti servitori della patria, dal leader democratico John Fitzgerald Kennedy alla moglie Jacqueline, dalla Tomba al Milite Ignoto ai monumenti ai caduti delle guerre mondiali e di quelle di Corea, del Vietnam, del Golfo Persico e, ora, dell'Iraq.
Nella settimana del "Memorial Day" gli americani giungono ad Arlington da differenti luoghi, come per commemorare la patria. Non si tratta di lutto. Il "Memorial Day," non evoca nulla di triste, bensì ricordo e rimembranza. Il Milite Ignoto rappresenta tutti i caduti della guerra e come una icona americana sovrasta tutta la collina. Di norma i cittadini americani non perdono il "cambio della guardia" e nel silenzio ricordano gli eroi caduti nel nome della pace, della libertà e della democrazia.
Nel marzo 1997 ad Arlington è stato inaugurato il "Memoriale dei caduti per la libertà di stampa".
È un monumento che rende omaggio ai giornalisti uccisi in tutto il mondo mentre cercavano di portare a compimento il proprio lavoro. I nomi sono incisi lassù, sulla collina del parco, quasi a gridare verso il cielo.
Sorgendo su una collina (ad ovest dell'Arlington Memorial Bridge), il cimitero di Arlington offre al visitatore un tuffo nel nazionalismo americano. In molti, infatti, terminano la visita al cimitero con un saluto alla tomba di John Fitzgerald Kennedy, al cui lato una fiamma arde continuamente. Questo luogo di memoria come un balcone, si affaccia sulla distesa verde della Mall. È un panorama sui simboli d'America che come una linea retta pare unire il Capitol U.S. alla Casa Bianca, il Washington Monument al Lincoln Memorial. Oltre la fiamma, più vicino all'osservatore, si leggono le parole incise sulla pietra: "Ci vogliono l'energia, la fede e la devozione per raggiungere l'obiettivo che illuminerà il nostro paese e coloro che lo servono, affinché lo scintillio di questo fuoco possa illuminare il mondo".
 
Maria Angela Gelati

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