Bilancio positivo per il Salone di Mosca

Dal 17 al 19 ottobre 2018 si è tenuta a Mosca l'annuale esposizione funeraria in partnership con Tanexpo che da qualche anno ha dato vita al marchio Necropolis-Tanexpo World Russia.

Gli anni si succedono e non s'assomigliano. Tutto, nel giro di qualche decennio, è cambiato. Ancor più rapidamente da quando i primi smartphone sono apparsi facendo di molti di noi delle vere e proprie monadi (gli amici veneti non fraintendano....anche se...) leibniziane che il grande filosofo di Lipsia, Leibnitz per l'appunto, definiva "senza porte e senza finestre". Citazione, per parte nostra, strumentale e ad usum delphini visto che sul piano filosofico la monade assume una connotazione metafisica ben diversa dall'uso un tantino arbitrario che se ne fa in questa sede. Chi è più chiuso di colui che, ipnotizzato e forse rincitrullito  dal suo telefonino, sembra vivere in un mondo tutto suo imbambolato com'è dal piccolo schermo luminescente in cui pare trovi la sua realizzazione? Chissà se riesce ad accorgersi che anche il tempo sta cambiando. Il tempo atmosferico s'intende come abbiamo avuto modo di verificarlo in occasione di questo recente viaggio nella capitale russa.

Da svariati decenni frequentiamo quelle contrade di cui abbiamo conosciuto le strade vuote ed oscure (per andare da un punto all'altro bastava, vista la scarsità dei taxi, stoppare un cittadino privilegiato che si recava al lavoro al volante della sua auto, di solito sgangheratissima, e chiedergli un passaggio per la destinazione ricercata; per qualche dollaro modificava il suo percorso e se poi arrivava un po' più tardi in ufficio...ma chi se ne frega?, visto che i 3 o 4 dollari pattuiti raddoppiavano il suo salario giornaliero) prive di quella quasi oltraggiosa abbondanza di ogni bene che si riversa oggi dai negozi lussuosissimi della nuova Mecca del consumismo. In tutti questi anni male gliene incoglieva a colui che giungeva a Mosca in ottobre senza sciarpe, guanti, maglioni e tutta la panoplia necessaria per far fronte ai primi freddi del lungo e terribile, allora, inverno russo. Oggi si arriva a metà ottobre e si passeggia in giacca (i locali in t-shirt) sotto un cielo blu ed una temperatura prossima ai venti gradi. È quanto accadutoci in occasione della ventiseiesima edizione di Necropolis-Tanexpo World Russia. E poi c'è chi dice che il tempo non è cambiato....

Come ormai da tradizione ben consolidata l'evento s'è tenuto nel padiglione 69 del VDNH, l'immenso complesso ludico-fieristico voluto da Stalin, il "piccolo padre" dei russi che prendeva la rivincita sul suo metro e sessantacinque di altezza (l'iconografia ufficiale potrebbe far pensare, errore!, ad un caucasico aitante e di grande prestanza) costruendo a più non posso strutture (a cominciare dalla metropolitana) e palazzi giganteschi che ancor oggi caratterizzano il paesaggio moscovita. Tale megalomania sconfinava anche nei grandi numeri, a tutti i livelli. Anche a quelli più sordidi e macabri. Basti pensare alle varie decine di milioni di russi giustiziati sommariamente o morti nei gulag tra il 1930 ed il 1953 e che hanno continuato a funzionare per molti decenni anche dopo la sua morte, che rimane ancora da chiarire. Il numero esatto non è noto, un po' come quello delle esecuzioni in Cina che sono un segreto di Stato anche se le stime stabilirebbero una forchetta dai  1.000 ai 2.000 condannati all'anno, ossia dai 3 ai 6 morti ammazzati al giorno, sabati e domeniche compresi. Con la beffa dell'invio alla famiglia della fattura per il pagamento della pallottola in caso di esecuzione per arma da fuoco. Non male ed in ogni caso sufficiente per garantire il podio più alto al gigante asiatico affiancato dai runners up, asiatici anch'essi, costituiti  da Iran ed Arabia Saudita. Rimaniamo sempre stupefatti nel constatare che mentre ciclicamente si osservano manifestazioni di massa di condanne alla pena capitale negli Stati Uniti ciò non succede quando vengono pronunciate nei Paesi sopracitati. Girotondi, sit-in, fiaccolate, veglie notturne, canti, mantra ed anche manifestazioni talvolta violente vengono riservati, in Italia ed altrove, alle ambasciate USA. E per gli altri? Strano! Ci sarebbero in giro persone in malafede? Ognuno trovi una sua spiegazione a tale anomalia.

Il cambiamento radicale dal modo di vita sovietico a quello di stampo occidentale ha coinvolto tutte le attività umane.Tanto più quelle che toccano le corde sensibili dell'individuo com'è il caso di tutto ciò che riguarda la morte. È chiaro che sussiste un disequilibrio tra le attività funerarie delle grandi città e quelle dei villaggi delle terre nere del sud, degli Urali o dell'Altai siberiano. In esse si perpetuano rituali e costumi che risalgono a ben prima dell'avvento del comunismo e che trovano la loro origine nelle profondità della storia e dell'anima russa.
Necropolis-Tanexpo World Russia si focalizza su quelli che possono essere gli apporti innovanti spesso mutuati da usanze di altri popoli con i quali i contatti e gli scambi si sono sviluppati in maniera esponenziale a partire dall'ultimo decennio del secolo scorso. Ne abbiamo un esempio tipico con i cofani. Accanto ai fabbricanti di modelli tradizionali, di forma trapezoidale, si vedono sempre più modelli americani o italiani. Anche la qualità dei materiali e degli accessori è considerevolmente migliorata al punto che ci pare che qualche pezzo potrebbe trovare uno spazio anche sui mercati "occidentali". Tanto più che il cambio del rublo è ancora estremamente favorevole per i detentori di valuta (si fa per dire) pregiata. Basti pensare che alla quotazione attuale un bene che valeva 10 qualche anno fa col rublo a 35 (35 rubli per un euro) vale oggi, col rublo a 70, la metà, cioè 5.
Il Salone ha visto la presenza di oltre 200 espositori provenienti, oltre che dalla Russia, anche da Europa ed Asia (Germania, Italia, Olanda, Slovacchia, Cina…). Ottimo anche l’afflusso dei visitatori che quest’anno ha fatto registrare un +15% rispetto alla passata edizione per un numero totale di 5.000 ingressi. Il filo conduttore della manifestazione “Nuove tecnologie ed innovazioni per il settore funerario” è stato sviluppato attraverso diversi seminari. La due-giorni su “Approcci moderni alla professione funeraria” organizzata dalla UFOC (Unione delle organizzazioni funerarie e dei crematori della Russia) ha dato il calcio di inizio, seguita poi da importanti contributi di relatori internazionali, tra cui Mitsuru Fukuyda, presidente del centro di studi e cultura funeraria del Giappone e Alan J. MacKinnon, presidente del cimitero “Giardino dei Getsemani” di Boston che con i loro resoconti e le loro analisi hanno fornito interessanti stimoli per gli operatori.

Per quanto riguarda la sezione espositiva, tutte le merceologie erano ben rappresentate con alcune peculiarità tipiche di quelle latitudini. Ad esempio c’era una notevole presenza di sistemi di incisione che vanno per la maggiore poiché la consuetudine di riprodurre le fattezze del defunto sulla lapide verticale è estremamente radicata. La conseguenza per gli espositori che si trovano come vicino di stand un venditore che deve fare dimostrazioni pratiche di tali macchinari, è di un accompagnamento sonoro non propriamente gradevole. È stato precisamente il caso, quest'anno, dello stand Tanexpo-Miami Funer, ma per fortuna i vicini in questione erano simpatici e cooperanti. Occorre qui segnalare che il nostro stand è stato oggetto di un'attenzione particolare sia per la bella presentazione che per l'interesse suscitato dagli eventi proposti. Un numero importante di visitatori verrà a trovarci a Miami dal 13 al 15 marzo 2019 e a Bologna dal 26 al 28 marzo 2020; ma la maggiore soddisfazione viene dal fatto che vi siano fondate probabilità che tre produttori (due russi ed un polacco) ci accompagnino fra qualche mese in Florida per proporre i loro articoli ai numerosi clienti che ci raggiungeranno dall'America Latina e non solo.

Si parlava più sopra di monumenti. La tradizione, che li vuole neri, tiene ancora anche se qualche modello incomincia a discostarsene con proposte diverse per foggia e colore, segnando un percorso che in un futuro non tanto lontano troverà sicuro riscontro, soprattutto nelle grandi città, anche se nelle metropoli il problema degli spazi cimiteriali si fa urgente e determina, come un po' dappertutto, un aumento della cremazione. Prova ne è la presenza in fiera di varie aziende produttrici di forni tra i quali s'è distinta l'Italiana Ciroldi ormai partecipante fissa all'esposizione moscovita dove riscuote successi in termini di interesse cui seguiranno, vista la qualità del prodotto, risultati tangibili.
Per ciò che è della presenza di altre ditte della Penisola ci sembra di cogliere qualche segnale di risveglio dopo le calme degli ultimi anni. Abbiamo rivisto con piacere la Baltea che da anni ha consolidato le sue posizioni sul mercato russo grazie alla qualità dell'offerta ed all'avvedutezza strategica dei dirigenti. E ancora la BSZ Technical Ceramics che ha confermato l'eccellente prestazione dello scorso anno  grazie alla ricercatezza di proposte raffinate che hanno colpito nel segno.Tra le "new entries" la B-CP di Marco Baccini che dopo il "ballon d'essai" dello scorso anno ha voluto affermarsi definitivamente con urne che si situano a livelli di assoluta eccellenza. Ed infine, "last but not least" la siciliana Royal Plate che ha presentato le sue innovative targhette per cofani  che, anche se al momento non usate in Russia, potrebbero venire comunque impiegate sulle croci per segnalare i defunti in attesa della posa del monumento.
È evidente che nel contesto di sviluppi considerevoli della pratica crematoria le urne giocano un ruolo sempre più importante nelle fiere di ogni Paese. Rimaniamo invece un po' perplessi di fronte all'offerta in tono minore di carri funebri. Sarebbe forse il caso che i produttori italiani progettassero azioni mirate su quel mercato.

Considerando i numeri, la qualità dei partecipanti e la sua vocazione sempre più internazionale possiamo affermare senza ombra di dubbio che l’edizione 2018 di  Necropolis-Tanexpo World Russia è stata la migliore in assoluto. Appuntamento quindi a Mosca nell'ottobre 2019.
 
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Tanexpo, 7.8.9 aprile 2022