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Una Barbie impresaria funebre

La petizione di Sarah Brown-Derbah, manager della Haley Funeral Directors, per chiedere alla Mattel una bambola dedicata alla propria professione.

Sarah Brown-Derbah è la manager della Funeral Home “Haley Funeral Directors” in Michigan, Usa. Sarah è una donna, è una manager ed è madre di due bambini: già questo sarebbe sufficiente per dedicarle un articolo.

Raggiungere una posizione importante in un mondo prevalentemente maschile, con tutte le difficoltà che una madre lavoratrice si trova ad affrontare, non è facile. Ma non è “solo” questo traguardo a rendere interessante la storia di Sarah. Mrs Brown-Derbah infatti è diventata famosa nel mondo del web e del funerario per la sua petizione alla Mattel, la nota azienda creatrice della bambola più famosa al mondo: la Barbie.
Dopo un periodo difficile per gli operatori funebri a causa dell’imponente lavoro svolto durante la pandemia, Sarah, che colleziona Barbie da quando era piccola, è rimasta delusa nel vedere che la Mattel ha creato numerose bambole per omaggiare i lavoratori essenziali (Barbie pompiere, Barbie infermiera etc) ma non ha inserito la figura dell’impresaria funebre. Una significativa mancanza visto il lavoro fondamentale che queste figure hanno svolto negli ultimi anni. Sarah Brown-Derbah ci racconta la sua storia e come è iniziata l’idea della petizione per chiedere alla Mattel la realizzazione di una Barbie impresaria funebre.

Come ha cominciato a lavorare nel settore funerario?
A differenza della maggior parte degli impresari di pompe funebri, non ho mai lavorato in una casa funeraria prima di diplomarmi alla scuola di arte funeraria. In realtà avevo il desiderio di diventare un’impresaria fin dall’età di 16 anni. Tuttavia, entrambi i miei genitori erano insegnanti e mia madre voleva che seguissi le loro orme perché pensava che insegnare a scuola fosse un lavoro stabile. Di qui il mio primo diploma in Biologia ed Educazione secondaria preso al Lane College. Dopo numerosi anni come insegnante, ottenni un incarico come Account Manager per un’azienda sanitaria che lavorava con le case di cura ma durante il primo anno ho scoperto di essere incinta del mio primo figlio e, a causa di una gravidanza difficile, dovetti lasciare il posto e dedicarmi alla mia famiglia.
La vita di casalinga mi stava stretta: volevo qualcosa di più e ne parlai con mio marito che mi dette il suo totale supporto. Mentre frequentavo il Marygrove College per i due corsi come contabile richiesti per l’ammissione al programma di Scienza Mortuaria della Wayne State University, mia madre e mia suocera mi aiutavano con il bambino. Dato che non sarei riuscita a iniziare la Scuola Funeraria fino al successivo agosto, riempii il tempo prendendo un certificato post laurea in Scienze Forensi. Ad agosto 2007 cominciai la scuola funeraria mentre ero incinta del secondo bambino. Mia figlia nacque dopo tre mesi del primo semestre ma completai gli esami senza ritardare nessuna scadenza nel 2009.
Dovetti però affrontare un nuovo ostacolo: trovare una casa funeraria che mi assumesse come apprendista così che potessi diventare un’impresaria di pompe funebri in Michigan. Per quasi due anni mandai mail, telefonai e incontrai impresari cercando un impiego. Molte case funerarie nella mia zona erano gestite da famiglie e da uomini anziani che mi dicevano: “Lei è troppo qualificata per essere un’impresaria” oppure “Le uniche donne che lavorano come impresarie vengono da famiglie che gestiscono case funerarie: dovrebbe lavorare come infermiera in ospedale”.
Nel 2011 però si presentò un’opportunità: uno dei miei insegnanti di imbalsamazione lasciò la casa funeraria dove lavorava e aprì la sua impresa. Venni a conoscenza di questa cosa prima che venisse pubblicato un annuncio quindi andai subito da lui. Sapeva quanto ero seria e studiosa e mi assunse immediatamente».
Adesso è la manager della Haley Funeral Directors: come è arrivata a questo traguardo?
Dopo gli studi ho fatto un apprendistato con un impresario registrato, ho passato un esame del National Board e un esame per ottenere la licenza nello Stato del Michigan. Sono stata impiegata in 3 case funerarie nel corso di 6 anni per acquisire la conoscenza che ho oggi. Solo quando sono arrivata alla Haley Funeral Directors ho assunto la posizione di Funeral Manager. Sono responsabile per la conformità con le leggi locali e federali, della gestione degli impiegati, dei libri paga, del marketing e di mantenere gli standard e l’integrità che il brand ha nella comunità da oltre cento anni».
Crede che le donne debbano affrontare più problematiche degli uomini per raggiungere gli stessi riconoscimenti nel settore funerario?
Sì, le donne in ogni professione devono affrontare più ostacoli degli uomini. Le donne che non sono impresarie funebri da generazioni ne affrontano anche di più. Dato che la maggior parte delle case funerarie vengono dirette da uomini e sono a conduzione familiare, ogni generazione segue lo schema di quella precedente. A queste imprese piace tenere le donne a fare il lavoro d’ufficio o farle camminare all’ombra degli uomini. Io ho dovuto lavorare in numerose case funerarie per avere le competenze di cui avevo bisogno, per essere forte sotto tutti gli aspetti; una sicurezza che ho acquisito dopo 12 anni di lavoro nella professione.
Se sei impresario funebre è importante restare connesso con il pubblico e fornire assistenza ai vivi. Prima della pandemia ho partecipato a molti Career Day nelle scuole locali per condividere la mia professione con i bambini. Ho anche accettato le richieste delle chiese che richiedevano la mia esperienza per organizzare i funerali. Nel primo anno di pandemia ho distribuito 1.500 gel igienizzanti mani agli homeless e agli anziani, gruppi vulnerabili e facilmente dimenticati. E per il mio lavoro nella comunità sono stata premiata con lo Spirit of Detroit Award dal consiglio comunale il 12 maggio 2021 e il 17 giugno sono stata nominata Lavoratore del Mese in prima linea dallo stato del Michigan».
Mi parli della sua petizione alla Mattel per chiedere una Barbie Funeral Director.
Colleziono le Barbie che rappresentano gli aspetti della mia vita. Mia madre ha iniziato questa tradizione regalandomi una Barbie ogni volta che mi diplomavo a scuola. Ho recentemente acquistato la Barbie Alpha Kappa Alpha Sorority Incorporated Centennial 2008. Sono io stessa un membro della sorellanza e questa bambola era una limited edition come tributo alla prima sorellanza per donne afroamericane diplomate o laureate.
Ho cercato una Barbie Impresaria funebre per almeno 10 anni. Onestamente, pensavo che la pandemia da Covid-19 avrebbe spinto verso la sua creazione. I media hanno parlato così tanto dei lavoratori in prima linea, degli essenziali. Gli impresari funebri hanno lavorato duramente tanto quanto i medici e gli infermieri. Qualche mese fa ho scoperto che adesso Barbie è infermiera e assistente medica. è stato a quel punto che ho deciso di iniziare una petizione online».
Chi può aiutarla con la petizione e perché dovrebbero farlo?
Chiunque con un telefono o un computer con accesso a internet può aiutare a far diventare realtà la Barbie Impresaria Funebre. Questa Barbie può aiutare a far diventare mainstream la nostra professione. Troppo spesso la gente pensa che gli impresari siano “strani” e la morte è vista come un tabù. Questa bambola può aiutare il pubblico a vedere gli impresari come persone premurose e compassionevoli verso la comunità. Potrebbe anche ispirare le nuove generazioni e aiutare le bambine a scoprire questa professione. Credo anche che sarebbe un bel tributo alle donne che lavorano in un business ancora dominato dagli uomini».
Cosa direbbe a una giovane donna che vuole seguire la sua carriera?
Condividerei il mio percorso nell’industria funeraria con lei. Il tema ricorrente è che ho dovuto farmi spazio in una professione che non mi voleva. Grazie a questo posso rassicurarla che può fare qualsiasi cosa si metta in testa. Le direi anche di lasciarsi guidare dalla sua passione e dedizione. Potrà incontrare alcuni degli ostacoli che ho incontrato io ma il suo viaggio sarà solo suo».
Per firmare la petizione:
www.change.org/p/mattel-tell-mattel-to-create-a-funeral-director-barbie
 
C. Savelli

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