L' attività funeraria in Germania

Viaggio in un Paese dove la morte è estremamente regolata, forse anche più della stessa vita.

La propensione dei tedeschi alla regolamentazione di ogni aspetto del vivere quotidiano si estende anche al dopovita sottoponendo l'industria funeraria ad una disciplina legislativa tra le più rigorose al mondo. Le disposizioni in vigore non sono omogenee: la Germania (Bundesrepublik Deutschland) è infatti una repubblica federale con 16 Stati confederati (Länder, plurale di Land) di cui tre a carattere metropolitano (Amburgo, Berlino e Brema). Ognuno di essi dispone di propri organi legislativi ed esecutivi e ciascuno ha la propria legge che regola l'attività funeraria che può variare in funzione delle tradizioni, della geografia etc.

Il paesaggio è dominato dalla Friedhofszwang, ossia dall'obbligo di portare i corpi o le ceneri nei cimiteri, anche se è fortemente probabile che progressivamente si esca da tale schema rigido. I tempi, è indiscutibile, cambiano rapidamente e con essi i parametri che definiscono le attività dei vari settori, e quello funerario non fa eccezione. Da un lato occorre armonizzare le leggi in vigore con quelle dell'Unione Europea e dall'altro bisogna tener conto della tendenza, piuttosto pronunciata, di ridurre i costi del servizio funebre, senza parlare dei mutamenti indotti da una perdita del sentimento religioso che si accompagna ad una crescente attenzione all'ambiente ed alla natura.

Il professor Norbert Fisher,  storico dell'Università di Amburgo, afferma che la cultura funeraria sta vivendo una profonda mutazione che corrisponde all'evoluzione della società, sia da un punto di vista demografico che spirituale. A poco a poco scompaiono i tradizionali rituali legati alla morte ed un numero crescente di persone vuole decidere quello che avverrà del suo corpo dopo il decesso, esprimendo inoltre il desiderio di una cerimonia funebre meno angosciante e formale. Tradizioni e riti vengono abbandonati perché percepiti, in qualche misura, come convenzioni vuote di significato e appartenenti ad un'altra epoca.
Non si cerca più il sostegno religioso di un prete o di un pastore ma piuttosto l'aiuto dell’operatore funebre, divenuto l’interlocutore privilegiato delle famiglie che sa orientarle con proposte più personali.

Tale cambiamento si esprime in modi molto diversi. Da un lato aumentano rapidamente le sepolture anonime e dall'altro si assiste ad una moltiplicazione delle forme di inumazione con una  diversificazione dei luoghi dove si svolgono le cerimonie. Accanto al cimitero classico sorgono altri siti, immersi nella natura, adattandosi ad una domanda sempre più diversificata.

Cimiteri

I cimiteri non rispondono unicamente alle regole previste dalle leggi dei differenti Länder: la maggior parte, infatti, emana disposizioni proprie per stabilire, ad esempio, ciò che può o meno essere posto sulla lapide. Tanto per citare qualche caso, pochi anni fa un tribunale del Baden-Württemberg ha annullato il divieto di erigere tombe con graniti levigati; più recentemente una coppia di Monaco ha citato in giudizio l'organizzazione funeraria che non consentiva loro di porre una fotoceramica del figlio sulla sua tomba, mentre a Berlino la sepoltura del famoso attore Horst Bucholz (il medico nazista fissato con gli indovinelli nel film La vita è bella di Benigni) è ornata, senza problemi, con la sua foto. I critici non mancano di avvertire che disposizioni troppo rigide creano una monotona uniformità dei cimiteri che affievolisce il bisogno di recarvisi ed invitano pertanto a norme meno restrittive.

I cimiteri tedeschi sono 32.000, di cui i 2/3 pubblici ed il restante terzo appartenente alle Chiese. Pochissimi i cimiteri privati. Uno dei più interessanti è quello della cittadina di Bergisch Gladbach (distretto di Colonia), aperto nel 2006 da Fritz Roth nel quadro di una nuova legge funeraria della Renania Settentrionale Westfalia del 2003. Si tratta di uno spazio di 30.000 mq situato su una collinetta ricoperta di alberi e privo di recinzioni. Qui non vi sono regole (il fondatore sosteneva che “la morte è il miglior insegnante di disobbedienza civile”): i parenti sono liberi di rimanere per tutto il tempo che vogliono e di organizzare i funerali persino nel cuore della notte. Possono anche  progettare tombe e lapidi secondo i loro desideri o ornarle con pitture eseguite da loro stessi. Oggi, tra decorazioni artistiche, sculture e oggetti personali dello scomparso, vi riposano quasi 3.000 defunti. Fritz Roth era conosciutissimo in tutta la Germania per il suo approccio verso la morte assolutamente non conformista, talvolta ai limiti della legge, e al suo decesso, avvenuto nel 2013, l'attività è continuata con il figlio David e con il nipote. In caso di cessazione dell’impresa Roth il Comune, che riceve una tassa di concessione del 10%, ha garantito il proseguo della gestione.
Altri cimiteri privati sono stati aperti dal club di calcio di Amburgo (HSV) e da quello dello Schalke 04 di GelsenKirchen. Qui i tifosi defunti possono riposare in un cofano con i colori della squadra accompagnati l'inno della stessa...
Renate Nixdorf di Aeternitas, associazione per la cultura funeraria, ritiene che tale approccio soddisfi un grande desiderio degli utenti per forme alternative di sepoltura.
Lo stesso Rolf Lichtner, già segretario della Bundesverband Deutsches Bestatter, associazione federale tedesca delle pompe funebri, ha trovato l'iniziativa interessante nella misura in cui i clienti possono trovare soluzioni più consone rispetto a quelle degli operatori pubblici.

C’è una criticità che affligge oggi molti cimiteri tedeschi rappresentata dalla difficoltà di decomposizione. Ciò ostacola il riutilizzo degli spazi di sepoltura, riciclati in genere dopo 10-30 anni (dipende dal Land e dalla natura del terreno). Alla base di questa problematica errori di valutazione al momento della scelta dell’area da adibire a necropoli. Terreni di pessima permeabilità per l'alto contenuto di argilla, che costituiscono il peggior substrato per il drenaggio, impediscono la penetrazione dell'aria, elemento essenziale nel processo di decomposizione. Occorre quindi ricondizionare i suoli inadatti per ovviare a tale inconveniente.

Sepolture alternative

A questo riguardo si sono messe in luce diverse forme alternative al cimitero classico. Tra le più praticate vi è la sepoltura nella foresta, dove si possono interrare, sotto ad un albero in una proprietà forestale rilasciata allo scopo, urne cinerarie rigorosamente biodegradabili con l'idea di riportare il defunto nel ciclo della natura. Il luogo può essere scelto dall'interessato ancor prima del decesso. Dopo i funerali  lo spazio rimane bloccato per 99 anni evitando così ai parenti ogni manutenzione e ogni spesa per l'eventuale estensione dei diritti d'uso, come avviene invece per i cimiteri classici dopo 10-30 anni. Normalmente l'urna è sepolta in modo anonimo ma su richiesta è possibile affiggere sull'albero una targhetta con il nome del defunto. Ogni altro elemento (corone, croci, pietre tombali...) è escluso. Il prezzo varia dai 2.400 agli 8.800 euro. La scelta dell'albero può essere estremamente costosa. Si va da un albero “pubblico” (430-1.200 euro) ad uno di amici o monofamiliare (2.500-6.350 euro). Attualmente sono quasi un centinaio le aree forestali disponibili per tale pratica.

Si può effettuare anche la sepoltura marina (fino al 1934 consentita unicamente ai marinai) qualora il defunto fosse particolarmente legato al mare. Le ceneri, poste in un'urna biodegradabile zavorrata devono essere immerse esclusivamente in una zona (a 3 miglia di distanza) dove non si organizzino sport acquatici. L'autorizzazione comunale, obbligatoria, viene concessa dopo verifica delle volontà espresse dal defunto o su richiesta dei parenti.
Poiché in questo caso non esiste un luogo fisico per rendere visita al defunto, molti fornitori di servizi funebri organizzano regolari viaggi di lutto nei cimiteri marini del mare del Nord e del Baltico. È anche possibile procedere all'immersione in altri mari (oceani, Mar Mediterraneo…). Il costo varia tra i 1.000 ed i 7.000 euro. Si può fare in forma anonima (Stille Seebestattung) senza partecipazione familiare  (prezzo base 1.000 euro) o con familiari ed amici, 12 al massimo (Begleitete Seebestattung), con un aumento di 600-800 euro. 

Una pratica che viene dalla Scandinavia e che è autorizzata solo in certi Länder (Berlino, Brandenburgo, Meclenburgo-Pomerania Anteriore, Renania Settentrionale-Westfalia, Turingia...) è quella della sepoltura sparsa. Un portatore sparge le ceneri su di un prato designato e gli astanti possono a loro volta lanciare fiori. Va detto che alcuni Stati tedeschi permettono la dispersione nei “giardini della memoria”, che però devono trovarsi all'interno di un cimitero.

La trasformazione in diamanti di piccolissime quantità di cenere non è ammessa in Germania.  Alcune imprese funerarie propongono di eseguirla in Olanda o in Svizzera.  Il prezzo va dai 5.000 euro per un diamante di 0,4 carati ai 13.000 per 1 carato.

La dispersione da un aereo o da una mongolfiera, egualmente vietata, viene a volte eseguita in un Paese in cui è ammessa e costa dai 750 euro per un lancio anonimo senza familiari ai 2.500 se qualcuno è presente. Ancora più intrigante è la dispersione nello spazio, proposta dalla statunitense Celestis Space Service a 700 euro per un deposito sub-orbitale. Altre compagnie sono più costose. Un funerale orbitale vale 2.500 euro per il primo grammo fino a 5.000 per 7 grammi. Se poi si vuole finire sulla luna il primo grammo costerà 10.000 euro!

Cremazione

Come si osserva nella tabella sinottica, il tasso di cremazione (60%) è piuttosto elevato. Il sorpasso sulle inumazioni è avvenuto nel 2011, con variazioni da zona a zona: nella Germania Orientale siamo all'80% (retaggio del periodo comunista) mentre nelle regioni a predominanza cattolica, come in Baviera, il tasso è inferiore alla media nazionale.
Gli impianti crematori si attestano attorno alle 200 unità (di cui 1/3 in mani private) ed il numero è destinato ad aumentare.
Nelle regioni dove la dispersione è vietata può succede che i parenti si rechino sulla sponda svizzera del lago di Costanza per adempiere allo scopo. Alcuni imprenditori tedeschi organizzano viaggi sul lago per disperdere le ceneri con una cerimonia solenne. Anche se in Svizzera non vi sono restrizioni, gli abitanti elvetici si lamentano poiché ritengono che il lago, fonte di acqua potabile, venga in qualche modo contaminato trasformandosi così in “lago dei morti”.

Le norme sulla cremazione fino a poco tempo fa erano estremamene severe. La legge considerava che le imprese che consentivano ai parenti di maneggiare le ceneri agissero nell'illegalità. Soltanto due Länder ammettono eccezioni: Brema e la Renania Settentrionale-Westfalia. Dal 2015, infatti, una nuova legge in vigore nella città-stato di Brema consente la sepoltura delle ceneri al di fuori del cimitero come pure la detenzione dell'urna in casa, anche se con alcune restrizioni: occorre un permesso speciale, aver vissuto a Brema prima del decesso, aver dichiarato per iscritto il luogo dove tenerle in custodia e la persona incaricata di farlo, nonché produrre i documenti che attestino il diritto legale sulla proprietà scelta per il servizio. Una precedente legge (giugno 2003) della Renania Settentrionale-Westfalia prevedeva che i resti della cremazione venissero consegnati ai familiari che potevano successivamente scegliere il luogo di sepoltura da farsi entro 6 settimane. In pratica molti conservavano l'urna in casa. Ciò era manifestamente illegale ma in pratica le sanzioni previste dalla legge rimanevano inapplicate. Di fronte alle rimostranze dell'industria funeraria una nuova legge del 2014 prescrive l'obbligo per un parente di dichiarare il luogo, anche fuori dalla Germania, dove l'urna verrà posta, entro le 6 settimane. Anche in questo caso, soprattutto quando si tratta di Paesi esteri, la legge non viene sempre applicata con la massima severità.

I costi della cremazione variano in relazione al luogo prescelto e alle preferenze del cliente. La sepoltura dell'urna va dai 450 ai 1.470 euro, la posa in colombario o in parete dai 600 ai 1.600 euro, mentre per la sepoltura in foresta la media si aggira attorno ai 900 euro, portando il costo totale di una cremazione dai 2.800 ai 6.000 euro. Il costo medio di un funerale tradizionale va dai 5.000 ai 10.000 euro (tra i più alti in Europa e nel mondo).

Un cenno deve essere fatto sul cosiddetto “turismo crematistico”. Per evitare le restrizioni in vigore nel loro Paese molti tedeschi aggirano la legge facendo cremare i corpi, in Olanda, Repubblica Ceca o Svizzera dove i costi sono, tra l'altro, inferiori. In tal modo le famiglie possono, una volta recuperate in modo informale e discreto le ceneri, disporne a loro piacimento. Spesso sono le  imprese “low cost” a proporre tale servizio.

Tanatoprassi

In Germania è già praticata da qualche decennio. É estremamente difficile, in tutti i Paesi, ottenere dati attendibili sul mondo funerario in generale e sulla tanatoprassi in particolare. L'amico Volker Dischleid, uno dei pionieri di tale trattamento e titolare di una prestigiosa impresa di Düsseldorf, ci ha tuttavia assicurato che circa il 5% dei corpi (45.000) viene sottoposto a tale procedimento e sono un centinaio i professionisti  repertoriati che generano un volume d'affari relativamente elevato. Non sussistono più le restrizioni concernenti i corpi trattati che prima dovevano essere sistemati in una zona speciale del cimitero.  


Cofani funebri

I cofani devono essere in legno massello anche se sono previste deroghe (dipende sempre dal Land), ad esempio, per le bare destinate alla cremazione che possono essere in altro materiale (cartone o altra materia combustibile). I cofani più usati sono quelli “vecchia Germania” (gli Hausdachform a forma di tetto di casa) di cui molti vengono ormai, per ragioni di prezzo, importati (da Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia etc.). Muniti di piedini, di forma rettangolare e con le pareti laterali che non corrono verticalmente ma con un angolo ottuso verso il basso, possono essere anche di forma conica più larghi all'estremità della testa di quella dei piedi.  La parte superiore, il coperchio, è più alta della parte inferiore e fortemente spiovente. La ragione addotta per giustificare tale forma è quella di diminuire il rischio che il cofano ceda sotto la pressione della terra (anche se a questo proposito un fabbricante italiano ci diceva di aver fatto eseguire test di resistenza che dimostrerebbero che i modelli da lui proposti erano almeno equivalenti e probabilmente anche più resistenti di quelli tedeschi). Il Körperformsarg, ossia il modello spallato chiamato anche "bara italiana", è poco frequente.

Occorre sottolineare che per far fronte alla concorrenza estera gli industriali tedeschi hanno ottenuto una certificazione d'origine, un sigillo ligneo senza il quale, ad esempio, non è possibile utilizzare una bara per la cremazione. Si potrebbe ritenere che tale forma di protezionismo, nemmeno tanto velato, vada contro la libera circolazione di beni e servizi in Europa. L'Italia ne sa qualcosa. Persiste un'altra forma protezionistica: l'obbligo degli spessori per le bare e la regolazione delle viti che devono essere poste ogni 20 cm. lungo il perimetro del coperchio. Ognuno tira spudoratamente acqua al suo mulino, come confermato anche dalla recentissima e buffonesca sentenza del Consiglio di Stato sull'impossibilità che stranieri (europei !) possano dirigere alcuni musei nazionali. E poi vengono a parlarci di Europa...Ma per favore !E gli italiani che dirigono musei in tutto il mondo? Tutti a casa?

Il funerale

Il funerale religioso, sempre meno frequente, si svolge generalmente in chiesa, nella cappella del cimitero o nella casa funeraria. È abitualmente tradizionale e solenne nelle chiese cattoliche mentre nei templi protestanti (spesso sostituiti dalle cappelle dei cimiteri) si svolge con grande semplicità ed è incentrato sotto il segno della fiducia nella grazia divina, che pone il defunto “nelle mani di Dio”, annunciando ai presenti la nascita di una nuova vita. Per tale ragione la cerimonia può venire celebrata dopo l'inumazione o la cremazione senza la presenza del corpo del defunto. Per i protestanti la vita non è il frutto dei nostri meriti ma il dono gratuito di Dio che ci propone una nuova identità. Sempre più spesso si stanno diffondendo forme atipiche (musica rock, palloncini colorati, video del defunto etc.) come conseguenza delle mutazioni del mondo funerario.

I termini per la sepoltura variano da un Land all'altro. In alcuni deve essere fatta entro 96 ore dal decesso mentre a Düsseldorf, ad esempio, i giorni possono essere anche 10.
Anche i tempi per il trasporto dal luogo del decesso all'obitorio variano, ma in quasi tutti i Länder si tratta di 36 ore (48 in Turingia , 24 in Brandeburgo e Sassonia).

Non vi è la consuetudine di recarsi in visita alla casa funeraria. La salma può essere vista solo dai parenti e dagli amici intimi prima che la bara venga chiusa definitivamente al momento del prelievo del corpo in casa o in ospedale. Solo in via eccezionale e con un'autorizzazione speciale i funerali possono svolgersi a bara aperta.
Dopo la cerimonia, religiosa o laica che sia, ci si reca al cimitero per l'inumazione. I partecipanti indosseranno preferibilmente abiti neri o scuri, non troppo corti e gambe coperte per le donne, camicia bianca e cravatta nera o scura per gli uomini, a meno che non ne indossino una che era stata loro regalata dal defunto. Anche i bambini indosseranno abiti scuri. In alcune regioni è comune usare un copricapo. Tradizionalmente il lutto prevedeva che le vedove vestissero di nero per 1-5 anni (alcune lo facevano vita natural durante), i genitori ed i figli per un anno ed i nipoti per sei mesi, ma tutto ciò appartiene ormai al passato, lo ricordiamo come mero elemento storico così come la distinzione tra i “lutto profondo” (Tiefe Trauer) e “lutto silenzioso” (Stille Trauer) o il Leichenpredigten, il “sermone presso il cadavere”, molto diffuso per qualche secolo dopo la riforma protestante ispirata da Martin Lutero nel 1517. Frequentemente dopo il rito funebre viene organizzato un rinfresco con l’offerta della Zuckerkuchen (torta allo zucchero) che stranamente è anche il dolce dei matrimoni. Da qui a dedurre che il matrimonio non è che un'altra forma di funerale...il passo è breve!

Le spese per il funerale spettano agli eredi maggiorenni anche quando l'abbia commissionato un'altra persona (art.1968 del codice civile), nell'ordine: coniuge (o compagno, equiparato al coniuge in quasi tutti gli stati federali), figli, genitori, fratelli, nonni e nipoti. L'erede è tenuto al pagamento anche se i rapporti col defunto erano pessimi o inesistenti. Lo stato si rivale su di essi in caso di mancato pagamento. Nell'impossibilità di far fronte alle spese intervengono i servizi sociali. È possibile cautelarsi con diverse forme assicurative. Il 60% dei tedeschi godrebbe di tale protezione.

I prezzi dei funerali tedeschi sono, come già osservato in precedenza, tra i più alti al mondo. Per un cofano basico semplice si parte dai 515 euro, per uno più elaborato si va dai 1.000 ai 6.000 euro. Il terreno per l'inumazione e le tasse cimiteriali (che sono raddoppiate negli ultimi 15 anni) variano tra i 524 ed i 3.000 euro. È evidente che in tali condizioni si sia sviluppata la ricerca di condizioni economiche più favorevoli, come la scelta della cremazione che riduce i costi della bara, dell'eventuale conservazione del corpo e soprattutto del terreno (nello spazio necessario per una bara trovano posto più urne).
Uno  dei sistemi più bizzarri, e pare di gran successo, escogitati per ridurre i costi è quello di fare dono del proprio corpo alla scienza. S'è arrivati al punto che i ricercatori dei 33 istituti di anatomia hanno dovuto respingere i corpi o far pagare i donatori.

Funerali "low cost"

Ciò che sta modificando radicalmente lo scenario funerario tedesco è la costante crescita di funerali low cost: dal 16% nel 2009, la percentuale è più che raddoppiata in meno di dieci anni. Quali sono le motivazioni che spingono i clienti a rivolgersi alle agenzie che propongono tali servizi? La lontananza geografica (47%), una relazione familiare distante e labile (58%) ed infine la mancanza di mezzi finanziari (41%). (Le percentuali vanno oltre il 100% stante la possibilità di dare più di una risposta).

Per funerale low cost si intende un funerale di prezzo inferiore ai 1.200 euro. La società berlinese Sargdiscount (bara discount) propone servizi a 479 euro! Tale tariffa è riservata per gli ordini telefonici. Si tratta di una cremazione in Repubblica Ceca senza cerimonia né sepoltura.  Le ceneri vengono versate in una fossa comune a meno che la famiglia non paghi un supplemento. Certe persone che si trovano nell'obbligo legale di dover pagare i funerali di un parente col quale hanno, ad esempio, interrotto i rapporti da anni, si affidano spesso a queste formule. Hartmut Woite, il titolare, afferma di aver introdotto la trasparenza in un settore fin troppo “opaco”.
Il già citato Rolf Lichtner osserva al contrario che con meno di 500 euro non si riesce nemmeno a coprire i costi vivi ed è probabile che il corpo sia trattato senza dignità.
Dal canto suo, Patrick Schneider presente in tutta la Germania (una trentina d'agenzie) con la sua società Aarau, che propone a Berlino funerali a 499 euro, afferma che la dignità non ha nulla a che vedere con il denaro.  La sua gerente, Yvonne Holke, aggiunge che certi clienti hanno organizzato con Aarau già tre servizi. Tale successo irrita i concorrenti. Herr Schneider riceve in permanenza accuse di pubblicità ingannevole e si infervora quando clienti rivoltisi precedentemente ad altre agenzie gli riferiscono di aver ricevuto risposte del tipo “Non vorrà mica seppellire sua madre in una scatola?” se obiettavano sul prezzo eccessivo di un cofano.

Dagmar Hänel, antropologa all'università di Bonn, rivolge nondimeno uno sguardo critico su tale evoluzione. Nel paese dei giganti del discount (Aldi e Lidl) dove la tirchieria è stata eretta a slogan pubblicitario dai magazzini di elettrodomestici Saturn (Geiz ist geil: l'avarizia è geniale!) la ricerca del prodotto a buon mercato non risparmia nemmeno il settore funebre. Parallelamente assistiamo a un balzo in avanti dei servizi iper personalizzati, spesso carissimi, richiesti dalle famiglie più colte ed abbienti. Per concludere, con la ricercatrice: “nei funerali la lotta di classe guadagna terreno”.
 
Il Viaggiatore



  • Nazione: Germania
  • Numero abitanti: 81.000.000
  • Decessi nel 2016: 940.000
  • Tasso mortalità: 11,6‰
  • Religione: Cristiani 61% (Cattolici 31%, Protestanti 30%); Musulmani 6%; Ortodossi 2%; Altri 1,5%; Non religiosi 29,5%
  • Inumazione: 40%
  • Cremazione: 60% (la quasi totalità delle urne viene inumata)
  • Funerali con funzione religiosa: 30%
  • Funerali con funzione laica: 70% (in aumento costante)
  • Prezzo medio di un funerale: 1.000/1.500 euro
  • Imprese funebri: 4.000 (di cui l'80% affiliate alla federazione BDB)
  • Tanatoprassi: 45.000/anno (+/- 5%)
  • Cimiteri: 32.000 (di cui 2/3 municipali, 1/3 eccelsiastici, rari i privati)
  • Prevenzione funeraria: 60%


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