Progetto Argeo by Benedetti

L'attenzione per il presente, la responsabilità del futuro

È stato uno dei momenti più significativi del programma collaterale di Koinè 2011: l’incontro organizzato da Benedetti sul tema della custodia delle ceneri dei defunti all’interno di luoghi consacrati, ha visto emergere testimonianze importanti e progetti innovativi che hanno animato un vivace dibattito, segno che l’argomento è oggi di strettissima attualità.
Il direttore di Oltre Magazine, Carmelo Pezzino, ha aperto i lavori raccontando l’esperienza della parrocchia San Giovanni Battista di Montecalvo, in provincia di Bologna, dove don Lorenzo Lorenzoni, un intraprendente sacerdote, ha da tempo dato vita alla prima cripta cimiteriale parrocchiale del nostro Paese. “Il motivo determinante di tale scelta è stato essenzialmente di ordine religioso: è parso opportuno riportare i nostri defunti, quando possibile, nell’ambito del luogo dove la Comunità religiosa si incontra e cerca di scoprire, nel mistero della morte, un pensiero che orienti al soprannaturale”. Lo stesso Arcivescovo di Bologna, il Cardinale Carlo Caffarra, nel concedere l’autorizzazione a realizzare la cripta, ha sottolineato come tale opera possa favorire, “anche in caso di incenerimento, la fede nella resurrezione della carne e la preghiera per i defunti”. Nella lettera pastorale inviata alla Comunità di Montecalvo l’Arcivescovo ha evidenziato che “un’altra forma, non scontata, di esercizio della carità è il suffragio per i defunti che ha trovato una originale attuazione con la cripta cimiteriale”. L’allestimento e l’arredo, pur nella sobrietà, denotano un’attenzione anche estetica che è segno di amorevole riguardo per le persone scomparse. Un altare consente la celebrazione della Santa Messa il 2 novembre o in qualsiasi altra occasione su richiesta dei familiari. Illuminazione e decorazione floreale sono a carico della parrocchia senza alcun onere per i congiunti.

Roberto Fornasiero ha successivamente illustrato come nel mondo parrocchie, chiese e cattedrali siano già da tempo custodi delle ceneri dei defunti. Con una affascinante presentazione per immagini, sono stati divulgati esempi provenienti da tutti i continenti, tanto dai Paesi con valori e cultura più vicini ai nostri quanto da quelli di matrice anglosassone che si ispirano a tradizioni diverse. Oscar Rossi, Presidente di Benedetti, ha esposto i punti salienti della legislazione funeraria italiana, nazionale e regionale, e Matteo Mingardo, anche lui aiutato dalle immagini, ha proposto ad una platea molto interessata numerose proposte di installazione di Progetto Argeo che stanno trovando concreta applicazione nel nostro Paese o in altre realtà territoriali.
Progetto Argeo è arte, custodia e memoria; nasce per dare risposta al desiderio di chi intende trovare un luogo sicuro e decoroso per far riposare le ceneri dei propri defunti. Non soltanto le Chiese, quindi, solitamente scelte dai credenti, ma anche spazi laici in cui possono trovare ricovero persone appartenenti a professioni culturali e religiose di diversa estrazione. L’attenzione e la cura del progetto non cambiano: Progetto Argeo mantiene la preziosità di un’opera d’arte unica nel suo genere e rispetta il valore etico, culturale, artistico e religioso del luogo ospitante.

 
Sara Leanza


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