FINE ANNO, TEMPO DI BILANCI

Quello che va a concludersi è stato, di fatto, il primo anno di attività di ASSOCOFANI, l'Associazione Italiana dei Produttori di Cofani Funebri, un modello aggregativo di categoria dinamico ed efficace nel raggiungimento dei propri obiettivi prioritari.

Franco Ferrari è presidente orgoglioso di rappresentare un Gruppo che, nonostante le naturali divergenti opinioni su alcune tematiche generali, ha saputo in questi mesi lavorare compatto e coeso su molti fronti.

"La nostra categoria non è nuova ad esperienze di aggregazione che, in passato, si sono rivelate utili a raggiungere significativi traguardi. Ma, vuoi per il momento contingente del mercato, vuoi per una maggiore consapevolezza e per una cresciuta maturità del comparto, fin dalle riunioni preliminari alla costituzione di ASSOCOFANI si è respirata un'aria diversa, permeata da un reale spirito di collaborazione e dalla volontà comune di lavorare davvero per il bene di tutti. A distanza di un anno, pur in presenza ancora di molte problematiche da risolvere, mi sembra che questi sentimenti si siano ulteriormente rafforzati grazie anche ad una spinta propulsiva legata alle gratificazioni per quanto di buono è stato fatto fino ad oggi".

 

 

 

Alcuni vi rimproverano di aver compiuto come primo atto operativo un aumento dei prezzi.

"È una accusa infondata e immeritata, frutto certamente della disinformazione o, peggio ancora, del demagogico parlare di chi vuole ottenere facili consensi. Il cofano funebre, e mi riferisco in particolare al prodotto italiano, è un oggetto di altissimo valore concreto e simbolico, il vero elemento centrale del Rito di Commiato. Troppo spesso questo viene dimenticato, così come viene dimenticato cosa significhi in termini di ricerca, di scelta dei materiali, di tecniche di lavorazione, arrivare ad un prodotto di qualità che tutto il mondo ci invidia e che spesso tenta, con scarso successo, di imitare. Inoltre, negli ultimi anni sono considerevolmente aumentati i costi del lavoro e di tutte le materie prime. In più, le nostre aziende hanno dovuto compiere ingenti investimenti per adeguare le linee produttive alle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla tutela ambientale. Tutto ciò, ovviamente, fa lievitare non di poco i costi di produzione. Invece, perseguendo politiche commerciali un po' troppo disinvolte, noi produttori abbiamo spesso instaurato una concorrenza al ribasso che ha generato risultati devastanti, incidendo negativamente sulle risorse da destinare alla innovazione, alla ricerca, alla realizzazione di un prodotto di sempre maggiori qualità e pregio. Con ricadute negative sulle nostre aziende e sull'intero comparto funerario italiano. ASSOCOFANI vuole quindi imprimere una radicale inversione di tendenza, tutelando il prodotto di qualità e contribuendo ad un concreto e reale sviluppo del sistema funerario, in linea con le aumentate esigenze sociali del nostro Paese".

 

 

 

Oggi rappresentate poco più del 60% del prodotto italiano.

"Il nostro desiderio è ovviamente quello di crescere, conquistando alla nostra causa anche quei colleghi che hanno preferito restare alla finestra a guardare come ci saremmo mossi e che probabilmente hanno anch'essi tratto dei benefici dalla nostra azione. Ma crescere non vuol dire aprire incondizionatamente a chiunque. Uno degli obiettivi primari di ASSOCOFANI è quello di contribuire a moralizzare il settore. Monitoriamo costantemente, su tutto il territorio nazionale, il sistema produttivo e siamo pronti ad avviare nei confronti di quelle realtà, spesso sommerse, che operano ai margini della legalità ogni azione capace di reprimere in via definitiva comportamenti che nuocciono gravemente all'immagine e agli interessi di chi, invece, agisce con correttezza e con coerenza".

Il vostro rapporto con le istituzioni.

"Fra i punti programmatici prioritari di ASSOCOFANI vi è quello di tutelare tutti gli aspetti normativi direttamente legati alla produzione dei cofani funebri. Questo, lo sappiamo tutti, è un momento storico nel quale si stanno scrivendo le regole che governeranno i futuri scenari. Nessuno meglio di chi, con il proprio quotidiano lavoro, ha sviluppato competenze ed esperienze uniche può dare un contributo concreto ed efficace nella determinazione dei vincoli tecnici e costruttivi. Ecco perché abbiamo ritenuto di doverci proporre alle Istituzioni centrali e periferiche come l'interlocutore più accreditato ad essere presente ai tavoli di lavoro che dovranno redigere le nuove norme sulla materia. Abbiamo anche avviato un rapporto con le due Organizzazioni di Categoria degli Impresari Funebri, FEDERCOFIT e FENIOF, per sviluppare su diversi fronti una collaborazione che possa aiutare la crescita di tutto il movimento. Penso, ad esempio, alla formazione professionale per gli Operatori resa obbligatoria dalle Leggi Regionali già varate da Lombardia, Emilia Romagna e Marche. ASSOCOFANI ha formato, per le parti di propria competenza, un corpo docenti estremamente qualificato, ha sviluppato un esauriente programma didattico e sta redigendo il relativo materiale. Metteremo a disposizione queste risorse per chiunque, legittimato ad erogare formazione di eccellenza, ne voglia usufruire. Con le Federazioni vogliamo un dialogo costante perché solo così, e con il confronto delle diverse opinioni, sarà possibile raggiungere insieme i rispettivi traguardi".

Guardate con attenzione anche alle altre filiere ed all'opinione pubblica.

"Il sistema funerario e cimiteriale italiano è assolutamente all'avanguardia nel mondo. E per mantenere tale posizione deve crescere in tutte le sue espressioni. È un processo che deve vedere coinvolto l'intero sistema produttivo per legittimare e per promuovere ovunque le peculiarità del made in Italy. Se la nostra esperienza potrà essere utile ai produttori di altre filiere saremo lieti di metterla a disposizione e di condividerla con essi. Diverso è il discorso riguardo l'opinione pubblica. I nostri interlocutori privilegiati sono e restano gli Impresari Funebri che si interfacciano direttamente con il consumatore finale. È con gli Impresari che dobbiamo lavorare per soddisfare l'esigenza sempre maggiore, nella collettività, di avere una informazione corretta ed esauriente. ASSOCOFANI, nel 2005, ha sponsorizzato il VI Congresso Internazionale IATS, momento scientifico che se da un lato ha rappresentato una occasione di incontro con chiunque si occupi professionalmente dei temi legati all'evento morte, dall'altro, grazie all'interesse dimostrato dai più importanti mezzi di informazione, ci ha permesso di trasmettere all'esterno un forte messaggio positivo sul valore simbolico del cofano funebre e sulla sua centralità nel Rito di Commiato. Ci auguriamo di raggiungere analoghi risultati con il patrocinio culturale concesso all'evento collaterale di TANEXPO 2006, una Mostra incentrata sulla ricerca e sulla innovazione tecnica e di design del cofano funebre e dell'urna cineraria. Una buona comunicazione è basilare e propedeutica anche per la nostra attività. C'è ancora tanto da lavorare, ma se sapremo mantenere intatti l'entusiasmo e la concretezza fin qui dimostrati da tutti i Soci, sarà possibile prevedere per ASSOCOFANI un futuro caratterizzato dal raggiungimento di molti degli obiettivi che ci siamo prefissi".
 
Carmelo Pezzino


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