Al Parma poesia festival

Angeli all’imbrunire, angeli al sole

Quando la poesia è nell’aria non si può fare a meno di avvertirne l’atmosfera e di lasciarsi trasportare dalle magie della parola. Così il Parma Poesia Festival si è riconfermato il più autorevole appuntamento italiano dedicato alla Poesia. Numerose novità hanno caratterizzano l’edizione 2011, dedicata alla memoria di Attilio Bertolucci. In primis una nuova formula, grazie alla quale il programma è stato ampliato all’intero mese di giugno offrendo molti appuntamenti di qualità.
Franco Nero, Vanessa Redgrave, Erri De Luca, Davide Rondoni, Alberto Bevilacqua, Aldo Nove, Fabrizio Gifuni, Elisabetta Pozzi, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Claudio Santamaria, Emir Kusturica: questi sono soltanto alcuni dei grandi nomi dello spettacolo che sono intervenuti facendo vivere alla città i colori, le vibrazioni e le emozioni uniche della poesia, nelle suggestioni della parola letta, declamata, meditata o recitata.
“La poesia ha per Parma un valore straordinario, testimoniato dal fatto che ogni anno il Festival accresce i propri contenuti e il consenso dei cittadini”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Luca Sommi.
Anche il Cimitero Monumentale della Villetta, da tempo al centro del progetto culturale “Città della Memoria” promosso da Ade, si è aperto al pubblico come un libro d’arte, a rappresentare e a raccontare il cammino dell’essere umano in due capitoli dedicati alle nove categorie angeliche.
Venerdì 17 giugno, alla luce del crepuscolo, il concerto “Come angeli all’imbrunire” ha trasformato la scalinata dell’Oratorio di San Gregorio Magno in un palcoscenico teatrale; la mattina seguente, nel percorso poetico “Come angeli al sole”, indimenticabili pagine della letteratura e capolavori della scultura hanno accompagnato i presenti in una affascinante passeggiata. A conferma del successo del doppio evento, curato da Maria Angela Gelati e da Giancarlo Gonizzi, si è registrata una affluenza decisamente al di sopra delle aspettative. “La frequentazione di questi luoghi deve diventare il modo non solo per continuare a coltivare i legami con i nostri defunti, ma per consentire di vivere questo luogo come un posto dove riconciliarsi e dove recuperare serenità”, ha sottolineato Paola Colla, Presidente di Ade.
Il concerto letterario “Come angeli all’imbrunire” ha coinvolto attori, performer, musicisti e tecnici provenienti da diverse realtà italiane grazie ai quali indimenticabili pagine della poesia o della letteratura e capolavori della musica hanno donato al pubblico presente momenti altamente vibranti e profondi. “Quando tutto è buio e non vediamo più nulla, non è perché la luce non esista, ma solo perché le nostre finestre sono state chiuse. Non c’è altro senso in questo percorso che quello di aprire la finestra luminosa che è in ognuno di noi”, ha detto Maria Angela Gelati nella sua introduzione. “Dietro al mondo materiale esistono, dentro e fuori di noi, mondi nei mondi ai quali apparteniamo e ai quali ritorneremo”.
“Angelo, dal greco anghelos, significa messaggero. Secondo la tradizione esistono nove Cori di Angeli, ciascuno formato da otto Gerarchie alle quali sovrintende un Arcangelo. Angeli e Arcangeli sono stati istituiti dal Creatore del mondo al fine di introdurre armonia, saggezza, spirito evolutivo e felicità nella vita degli esseri umani” ha aggiunto Giancarlo Gonizzi. Le voci degli attori Marco Musso e Loredana Scianna hanno dato parola agli Angeli raccontando con i versi di celebri poeti il cammino e le emozioni dell’uomo, mentre le coreografie, curate da Davide Rocchi, e le musiche alternate ai canti, scelte ed eseguite da Silentia Lunae, hanno permeato gli spazi di intimità e di riflessione. Tra i poeti e gli scrittori, le cui intense parole hanno echeggiato nel prezioso e suggestivo scenario del Monumentale, ricordiamo Emily Dickinson, Walt Whitman, Alda Merini, Rabindranath Tagore, Nazim Hikmet, Eugenio Montale, Marguerite Yourcenar, Diego Angeli. Tra le musiche e le canzoni volte a ricostruire un dialogo tra passato e presente meritano una menzione “Cantan gli augelli” di Settimia Caccini, “Canario” di Girolamo Kapsberger, “So li ssorbe e li nnespole amare” di Leonardo Leo, “Galliarda Napolitana” di Antonio Valente.
 
Gaia Lucrezia Zaffarano


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