Un albero in Guatemale porterĂ  il tuo nome

Il problema è sempre lo stesso, eterno problema! Si parla mal volentieri della propria morte, raramente nel testamento ci sono le volontà per l'esecuzione del proprio funerale.

È ora di prestare attenzione all'argomento, e sentite un po' cosa propone questa grossa società che esporta cofani dal Guatemala, la TEXWOOD: "per ogni cofano acquistato piantiamo un albero in Guatemala", dice un loro depliant informativo. L'albero porterà il nome del defunto, un notaio gli intesterà la pianta che potrà essere identificata in ogni momento della sua crescita grazie a una bella e luccicante etichetta che indica il nome e le date di nascita e di morte. Bella idea, pensateci! Un modo per tramandare qualcosa di voi ai posteri, oppure un'idea ecologica, quell'ecologico che oggi va tanto di moda.

Abbiamo cercato l'agente Texwood per voi, un italianissimo di Ascoli Piceno. Lo abbiamo intervistato in Italia, in occasione di uno dei suoi numerosi viaggi di lavoro, poco prima che partisse per la Romania dove ha appena aperto una nuova fabbrica per la lavorazione dei cofani funebri.

Pietro Paoletti lavora, da 11 anni, in Guatemala. Possiede laggiù l'unica fabbrica del paese per la lavorazione del legno e mille ettari di boschi. Esporta i suoi prodotti non soltanto in Italia, ma anche in centro America e Caraibi.

Signor Paoletti, possiamo definire la sua un'idea ecologica?
"Se crede, è una definizione che mi piace; io, in Guatemala, devo per legge riforestare 24 alberi per ogni albero che disbosco. Mi piacerebbe intestare ogni nuova piantina ad un essere umano che non c'è più. Oltre ad assegnare un nome ad ogni albero mi occuperei, ovviamente, della sua crescita e del mantenimento del bosco." Gli abitanti del Guatemala sono circa nove milioni, la maggior parte di loro sono impiegati nelle industrie di confezioni di abiti, che sorgono numerose nel paese. Per la texwood lavorano tutto l'anno oltre duecentocinquanta persone. "Il lavoro si intensifica nel periodo estivo, quelli che in Italia sono i mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio; la fabbrica per la lavorazione del legno è operativa soprattutto nei mesi invernali, quando, fuori, la stagione delle piogge impedisce agli uomini di lavorare nei boschi".

Perché ha scelto il Guatemala?
"Ho cominciato importando il legno, ho compreso che era più vantaggioso lavorarlo laggiù… La vegetazione è ricchissima e varia; al nord ci sono le foreste tropicali, savane lungo le coste, querce, cipressi e pini sui rilievi, cactus e xerofile lungo la valle del fiume Motagua, erbe alte sulle cime più elevate. Per noi una ricchezza inestimabile".

Cosa penserà la concorrenza di questa originale proposta?
"Spero di suscitare l'interesse di tutti, impresari di onoranze funebri e produttori di cofani. Spero che la mia idea possa essere giudicata ecologicamente corretta e che possa piacere ai clienti, così da stimolare gli impresari e fare invidia ai concorrenti".

Lei crede che il parente di un defunto potrebbe entrare in una impresa di onoranze funebri e domandare all'impresario il suo cofano? "Cerco idee per differenziarmi da altri, offro una possibilità per lasciare in questo mondo un segno tangibile del nostro passaggio". Negli ultimi mesi del 2000 la TEXWOOD ha aperto in Romania, rispettivamente a 15 chilometri dalle frontiere di Ungheria ed Ucraina, una nuova fabbrica per la lavorazione del legno e la preparazione dei cofani funebri. L'idea nasce dall'esigenza di rendere il prodotto sempre più concorrenziale; il primo carico di cofani dall'est europeo è arrivato in Italia poco prima del Natale 2000.

Buon Lavoro!
 
Marina Piantoni
Il GUATEMALA ha una superficie di 108.889 Kmq come il nostro nord Italia, si trova in centro America fra Messico e Honduras. La lingua ufficiale è lo spagnolo; molto parlati dagli indiani Quiché sono i dialetti maya. Il nome del paese deriva dalla parola "quauh-te-matlan" che significa "paese delle aquile"; oggi è il pappagallo l'emblema nazionale del paese. Il Guatemala venne conquistato dagli spagnoli nel 1523, da Pedro de Alvarado, luogotenente di Cortés, giunto via terra dal Messico. Il paese è ricco di rovine di civiltà precolombiane: il capolavoro dell'arte precolombiana di tutte le Americhe, risalente al 760 dopo Cristo, è stato trovato qui.
Dal Guatemala viene il chicle, la gomma da masticare che cola dall'albero sapote. Le foreste sono ricche di legname pregiato: mogano, caimito e cedro. Molte sono le piante coloranti: le più famose per l'esportazione l'indaco ed il campeggio. Anche la flora è ricchissima: vi sono più di 200 varietà di orchidee. La fauna comprende cervi, scimmie, coccodrilli, sono rari i giaguari, i tapiri, i puma, abbondano tacchini selvatici, anitre, fagiani.
Tipico felino è il gatto-tigre che fornisce una pregiata pelliccia. L'oro si trova abbondante nei fiumi del versante atlantico; dai vulcani viene ottenuto in abbondanti quantità lo zolfo puro. Il primo prodotto dell'esportazione è il caffè

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