laboratori specialistici

Per acquisire nuove esperienze

È stato un mese di giugno particolarmente intenso quello vissuto dalla Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria che ha visto portare a compimento, in diverse realtà italiane, corsi specialistici sulla cerimonia del commiato e sulla tanatoestetica.
A Frattamaggiore, in provincia di Napoli, presso l’elegante e funzionale Casa Funeraria dell’Impresa Funebre Salvato, ha riscosso grandi entusiasmi fra i partecipanti il modulo “Nuovi Sguardi – la figura professionale del Cerimoniere”: otto giornate, suddivise in quattro week end, nelle quali le docenti, che fanno riferimento agli specialisti del Master “Death Studies & The End of Life” organizzato dall’Università degli Studi di Padova, si sono alternate per svolgere un programma ricco e articolato, volto a sviluppare capacità ed esperienze utili a meglio organizzare e gestire il momento del commiato. La metodologia utilizzata, che affiancava una sperimentazione attiva, il “laboratorio”, ad una parte teorica, ha permesso ai partecipanti di mettersi in gioco in maniera reale, arrivando a focalizzare e a risolvere bisogni formativi personali. Favoriti anche dal poter vedere da vicino la perfetta organizzazione dell’Impresa ospitante e dalla particolare sensibilità con cui il “padrone di casa” Alessio Salvato ha voluto condividere con il gruppo le esperienze maturate negli anni, tutti i discenti hanno potuto, guidati dalle competenze di professioniste specializzate nella relazione di aiuto, disporre di strumenti che hanno permesso loro di aumentare la propria consapevolezza e di ampliare un bagaglio professionale orientato ad un sempre più efficace svolgimento di prestazioni e di servizi di qualità.
Le aumentate esigenze espresse da una collettività che vive l’esperienza della morte con una maggiore propensione a personalizzare l’omaggio al defunto ed il successivo commiato rendono indispensabile per l’Operatore Funerario una adeguata conoscenza di nozioni teoriche e di tecniche operative in grado di consentirgli un migliore approccio con la famiglia in lutto e una più corretta gestione della cerimonia. Il laboratorio formativo “Nuovi sguardi – la figura professionale del Cerimoniere” intende:
• contribuire alla formazione di una nuova figura professionale;
• dare informazioni culturali sulla tanatologia nei suoi aspetti interdisciplinari;
• trasmettere consapevolezza dell’aiuto alla famiglia nel proprio servizio;
• analizzare i filtri che interferiscono nella relazione di aiuto agli altri;
• identificare le funzioni psicologiche del rito;
• impostare e gestire correttamente la cerimonia del commiato;
• apprendere i linguaggi della ritualità;
• gestire le interferenze e le interruzioni per non penalizzare i congiunti;
• equilibrare la contraddizione esistente tra “tempo cronologico” e “tempo psicologico”.
 
Karine Pesquera, assistita nella traduzione dal Sig. Pietro Innocenti, è stata invece protagonista dei due moduli formativi sulla tanatoestetica che si sono svolti presso la Casa Funeraria San Siro, uno aperto a tutti e l’altro ad uso interno dell’Impresa milanese. Inutile sottolineare come l’eccezionale dotazione tecnologica e la perfetta organizzazione degli spazi tecnici, caratteristiche peculiari della struttura, abbiano favorito lo svolgimento dei lavori, aiutati anche dall’efficacia di attrezzature e di prodotti messi a disposizione dalla ditta Ceabis.
La docente francese, le cui credenziali scientifiche la rendono figura di assoluto riferimento a livello internazionale, ha fornito agli operatori presenti strumenti idonei a rispondere adeguatamente alle richieste delle famiglie, pur con i limiti imposti dall’attuale situazione legislativa del nostro Paese che, non riconoscendo ancora la tanatoprassi nella sua accezione totale, rende però possibile una evoluta tanatoestetica. I discenti potranno mettere subito in atto le nozioni teoriche e le tecniche operative apprese dando così concretezza immediata ad una qualificazione professionale di grandissimo valore pratico ed etico. Le tecniche proposte e sperimentate sul campo da tutti i partecipanti hanno risposto a tre obiettivi primari (la disinfezione, la conservazione e il ripristino) per preservare, in condizioni di massima sicurezza, l’aspetto della salma per il periodo necessario al commiato curandone una presentazione estetica in grado di eliminare anche le deturpazioni create da traumi o da ferite

Dopo la pausa estiva un calendario ricco di appuntamenti segnerà l’attività della Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria: oltre ai moduli dedicati alla cerimonia e alla tanatoestetica, previsti nei prossimi mesi ancora in Lombardia, in Emilia Romagna, in Piemonte, in Veneto, in Campania e in Sicilia, prenderanno il via nuovi percorsi incentrati sulla decorazione floreale funeraria, sulla qualità dei servizi funebri, sulla sicurezza, l’ambiente e il marketing per le imprese. Appuntamento a settembre, quindi, per conoscere nei dettagli calendari e programmi che permettano di soddisfare le aspettative di operatori che vogliono davvero contraddistinguersi come l’eccellenza funeraria italiana.
 
Martina Mandrioli


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