Da direttore dei cimiteri di Barcellona ad un nuovo prestigioso incarico

Maria Luisa Yzaguirre, nuovo Presidente Asce

Da poco più di un mese Maria Luisa Yzaguirre ha assunto la presidenza di Asce, l'Associazione Europea dei Cimiteri Storico Monumentali, succedendo a Mauro Felicori che ne è stato ai vertici dal 2002, anno della costituzione, fino ai giorni nostri.
La Signora Yzaguirre, attualmente direttore dell'Area Comunicazione, Qualità e Controllo dei Cimiteri di Barcellona, può vantare una grande esperienza. Ha iniziato a lavorare nei Servizi Funerari di Barcellona nel 1982 e ha gestito, tra le altre cose, il coordinamento dei servizi di sepoltura e i programmi di restauro delle tombe. Ha inoltre attivato un innovativo sistema per la vendita di tombe e di elementi decorativi.
"Il mio interesse per lo stato dei Cimiteri di Barcellona ebbe inizio quando, nel 2001, cominciai a lavorare per i servizi di sepoltura della città: fino a quel momento la mia attività non mi aveva permesso di occuparmi di questa realtà e, di conseguenza, di poterla conoscere a fondo. In quel periodo scoprii l'enorme patrimonio storico-artistico dei cimiteri, la cui conservazione e la cui diffusione diventarono subito, per me, importanti priorità. Normalmente i cimiteri monumentali europei risalgono al XIX secolo e in questi troviamo opere degli architetti e degli scultori più importanti dell'epoca, che hanno lasciato le proprie opere, oltre che nei luoghi di sepoltura, anche nel tessuto urbano: a Barcellona infatti, in quel periodo, era consuetudine che l'architetto che aveva costruito la casa di una famiglia costruisse anche il mausoleo. Attraverso le persone sepolte e attraverso gli architetti delle loro tombe possiamo vedere narrata la storia della città. Mi verrebbe da dire che i cimiteri sono depositari di una gran parte del patrimonio, materiale e immateriale, che abbiamo il dovere di preservare e di trasmettere alle generazioni future. Sono grandi musei a cielo aperto e guardiani della memoria collettiva".
Avete messo in atto iniziative atte a coinvolgere e a sensibilizzare l'opinione pubblica.
"Già da qualche anno a Barcellona abbiamo deciso di darci da fare per diffondere il patrimonio culturale dei nostri cimiteri. A giugno 2004, durante la "Settimana alla scoperta dei cimiteri europei" promossa da Asce, abbiamo inaugurato "La strada per Poblenou". È una passeggiata che conduce al cimitero più antico di Barcellona nel quale, attraverso le sue tombe, viene spiegata la storia della città durante il XIX secolo. L'iniziativa ha avuto grande successo per essere stata ripresa e valorizzata dai media e per l'ottima partecipazione di pubblico che ogni domenica assiste alle visite guidate. Possiamo dire che questa strada sta diventando una delle tappe culturali più importanti di Barcellona. È uno dei tanti progetti che possono essere realizzati per avvicinare il cimitero alla città diventando parte integrante della stessa. Senza mai dimenticare che i cimiteri sono stati creati per seppellirvi i defunti. Dobbiamo guardare ad essi con grande rispetto, ma abbiamo anche il dovere di intraprendere azioni utili a frenare il degrado e l'abbandono di cui hanno sofferto negli ultimi anni. Sarà la mia sfida per il futuro, che affronterò con determinazione e, mi auguro, con il sostegno di tutti i componenti di Asce. Per consolidare l'Associazione come una delle Istituzioni Culturali più rappresentative a livello internazionale e per avvicinare sempre più i cittadini ad una migliore conoscenza dei cimiteri, patrimonio artistico e monumentale che rende davvero grande una città".
 
Carmelo Pezzino

I cimiteri di Barcellona

Collserola
Si trova nella città di "Montcada i Reixac". È il più nuovo per costruzione e per concezione. Il più grande per quanto riguarda l'area occupata.

Montjuic

Precedentemente conosciuto come il "cimitero di Sud-Ovest", fu inaugurato il 17 marzo 1883, secondo il progetto dell'architetto Leandro Albareda. È il più grande per quanto riguarda il numero delle tombe e delle opere d'arte ospitate.

Les Corts

Situato in Avinguda Joan XXIII, tra le Scuole Universitarie e lo stadio di calcio "Barça", si distingue per il monumento funebre sotterraneo dedicato ai 728 soldati rimpatriati da oltremare, da Cuba e dalle Filippine.

Sant Gervasi

Alcuni storici fanno risalire al 1853 la data della sua inaugurazione, anche se i documenti ufficiali citano il 1 luglio 1897. È il cimitero da cui si gode la vista più bella, con Barcellona ai suoi piedi e dietro il Mar Mediterraneo.

Sarrià
La prima data di sepoltura risale al 1922 quando Sarrià, ancora un piccolo villaggio, diventa parte di Barcellona.

Sants
Fu costruito secondo il progetto dell'architetto Jaime Gustà Bondia che cooperò anche alla Esposizione Universale del 1888.

Sant Andreu
Una delle attrattive più sorprendenti di questo cimitero è la disparità tra la vecchia parte neoclassica e quella moderna. Vi si trova l'importante scultura dedicata nel 1940 ai soldati della Guerra Civile Spagnola.

Horta
Di stile neoclassico, è il cimitero più piccolo della città. Vi è sepolto Francesc Mirò Sants, presidente del F.C. Barcellona, durante il mandato del quale fu inaugurato il "Camp Nou".

Poblenou
Conosciuto come "Cementiri Vell" o "dell'Est", è il più antico della città (maggio 1818). La sua costruzione iniziò nel 1773, grazie al Vescovo Josè Climent che volle cambiare l'usanza degli abitanti di Barcellona di seppellire i defunti nei conventi e nelle parrocchie.

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